silenzi0

domenica, 25 maggio 2008

Mi hai dato un sogno in cui vivere
perchè la realtà mi stava uccidendo...
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sabato, 05 aprile 2008

Oggi me l'ha scritto la mia piccola su un pezzo di carta:
"Lo spirito della tua coscienza salirà fino a oltrepassare i limiti e gli spiriti".
postato da silenzi0 alle ore 18:20 | link | commenti (3)
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sabato, 22 marzo 2008

Stasera la mia piccola mi ha chiesto:"Ti sei fatta male quando sei caduta dal paradiso?".
Ho risposto di sì e lei:"Io no, perchè sono atterrata dentro la tua pancia morbida".
Che Splendore di Essere...
postato da silenzi0 alle ore 20:49 | link | commenti (2)
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venerdì, 21 marzo 2008



Ieri sera la mia piccola principessa delle bambole , mentre guidavo, mi ha detto:" Sai, forse non siamo".
Le ho chiesto cosa intendesse e lei ha risposto:"Nel senso che pensiamo di essere ma in realtà siamo solo un sogno".
Poi ha aggiunto:"Siamo quello che sognamo"...
postato da silenzi0 alle ore 08:26 | link | commenti (1)
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martedì, 15 gennaio 2008



Lo sai amore, è pesante questo mio disagio: guardare il cibo, nei supermercati, nelle bancarelle, a tavola e provare disgusto e nausea.
A volte mi dico che dovrei cucinare qualcosa, mi accingo anche a comprare gli ingredienti, a volte li compro pure, ma poi mi assale un dolore, uno sdegno troppo più forte che mi blocca.
Oggi ho preso la pasta alla tavola calda, per mangiarne mezza porzione  ho dovuto mandarmi affanculo un paio di volte e non ho pianto per non farmi vedere, ma volevo farlo. Dovrei rompere tutti i piatti e i bicchieri di questa casa e distruggere le pentole e...e lo so che non concluderei nulla...a volte, lo sai, ho ancora paura  di  vivere, paura di me, della mia incapacità di essere normale, di fare le cose normali.
Ieri sera L. mi ha chiesto cosa avrei mangiato per cena, gli ho risposto:"Non lo so, ci penserò dopo", ma in realtà non ci ho pensato affatto, il frigorifero mi detesta  e non immagini come sia difficile ogni giorno quel momento in cui sono costretta a mettere qualcosa sotto i denti. Solo quando non ci penso, per strada, o in situazioni non coatte riesco ad assaporare qualcosa senza paura.
Abbracciami amore, ho bisogno di calore...
postato da silenzi0 alle ore 14:24 | link | commenti (2)
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sabato, 12 gennaio 2008



A volte ho paura, mi sento profondamente sola e mi assale un bisogno urgente di aggrapparmi.
Allora mi stringo più forte, penso a lui, che è così forte e così uomo e riesco a rientrare un pò più in me, nella mia casa interiore che a volte è così fredda e inospitale, che traslocherei, altre volte invece riesce a trasmettermi calore e fiducia.
La fiducia in me, nella mia capacità di essere all'altezza, spesso traballa e a volte, mentre lo guardo, così bello e grande, avverto tutta la mia fragilità e sento che lui la protegge, lui sente che sono forte e fragile e mi ama così, anche se gli piacciono le donne, se gli piace sedurre ed essere sedotto, anche se guarda spesso le altre come a volte guarda me e io so che è bello così, perchè in fondo al suo cuore ci sono io e non importa se il resto del mondo se lo contende, io sono sua e lui lo sa.
postato da silenzi0 alle ore 21:58 | link | commenti (4)
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mercoledì, 02 gennaio 2008

Il silenzio




Non ho resistito alla tentazione di postare questo pezzo, in cui ritrovo parte di me, che non a caso ho scelto silenzio come titolo del mio blog. Nel silenzio ritrovo l'armonia, il nesso, il significato che la confusione cancella.

"...Rimango dentro il silenzio che mi circonda e che è in me. La mia mente impersonale, scevra di pensiero, ascolta le parole mute e sottili che scaturiscono dai raggi di questa Luminosa amica Luna. Ascolto assorto dentro il silenzio, il "silenzio" di questa marea scura che mi circonda e, come artigiano dell'anima, ricompongo fibre lacerate.

Il silenzio...alimento indispensabile per le anime erranti al confine della Conoscenza Pura."

Tratto dal libro "Camminarsi dentro" di Unpensiero
postato da silenzi0 alle ore 11:19 | link | commenti
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mercoledì, 19 dicembre 2007

Sono felice di te...

Ogni volta quelle parole mi accarezzano l'anima e il fiore fragile, vulnerabile al vento, si affida al suo albero, forte e vigoroso.

Lo so che devo imparare a stare da sola con me, ad accettare i miei fantasmi.

Il Mondo ti aspetta, non so se è pronto ad accogliere me, io ci provo, con tutte le mie forze.

Sono nata piccola e crescere fa paura...
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venerdì, 14 dicembre 2007

I Bambini Indaco - Chi sono



Chi sono  i Bambini Indaco? Ecco come li descrivono Lee Carroll e Jan Tober nel loro libro "The Indigo Children".

"...Un Bambino Indaco è una creatura che possiede attributi psicologici insoliti e particolari e che ha un modello comportamentale diverso da quelli a cui siamo abituati. Di conseguenza, molto spesso i genitori di questi bambini si trovano spiazzati ed impreparati nel difficile compito di educare i loro figli. Ignorare questi nuovi modelli significa creare squilibrio e frustrazione nella mente di questi preziosi bambini. Ci sono diversi tipi di bambini Indaco, ma per ora ci limiteremo a darvi un elenco delle loro principali caratteristiche con i più comuni modelli comportamentali.

- Vengono al mondo con un senso di regalità (e spesso agiscono con regalità)
- Pensano di "meritarsi di essere qui" e sono sorpresi quando gli altri non condividono questo loro punto di vista. 
- Non hanno problemi di autostima. Spesso essi dicono ai loro genitori "chi sono". 
- Hanno difficoltà ad accettare l'autorità (soprattutto quando è imposta ed immotivata). 
- Si rifiutano di fare alcune cose. Per esempio non amano aspettare in coda. 
- Si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedano l'impiego della loro creatività. 
- Spesso, sia a casa sia a scuola, trovano la soluzione più logica per fare le cose, il chè può farli apparire anticonformisti e ribelli. 
- Sembrano asociali a meno che non si trovino con i loro. simili. Se non ci sono bambini con la loro stessa consapevolezza, si sentono incompresi e tendono a chiudersi in se stessi. L'ambiente scolastico è spesso estremamente difficile per loro. 
- Non rispondono a discipline basate sul senso di colpa. 
- Non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità..... " 

E' importante rendersi conto che questi bambini possiedono un' estrema sensibilità, sono molto intuitivi e sono in grado di sentire che cosa c'è nella nostra mente e nel nostro cuore. Vengono sul Pianeta Terra per aiutare l'umanità a progredire verso il bene supremo, per farci capire che non esistono diversità o differenze e che tutti noi facciamo parte del grande IO SONO. Per far ciò, richiedono da tutti noi comprensione e tolleranza, amore incondizionato, apertura, integrità morale e sincerità.

All'inizio degli anni ottanta, quando i primi Indaco incominciarono ad arrivare, nessuno sospettava che si trattasse di una nuova generazione di bambini. Essi sembravano avere attributi psicologi ed atteggiamenti molto diversi da quelli a cui eravamo abituati. Spesso erano bambini iperattivi, disattenti, ribelli ad ogni forma di disciplina imposta, e si pensava che le difficoltà che si incontravano nell'educarli fossero da imputarsi alla società, alla mutata struttura familiare, allo sviluppo tecnologico, alla violenza esaltata nei programmi televisivi, all'aumentato benessere, ecc... Negli Stati Uniti questo ha portato i genitori a richiedere l'aiuto di psicoterapeuti, che sempre più spesso "tenevano tranquilli" questi bambini con psicofarmaci. Questa tendenza allarmante è andata aumentando nel tempo, in maniera esponenziale, e sta prendendo piede anche in Europa (è di poche settimane fa un trafiletto apparso su un settimanale a tiratura nazionale che parlava della facilità con cui bambini particolarmente irrequieti vengono trattati con psicofarmaci). Non si conoscono le conseguenze a lungo termine di questo abuso di "droghe legalizzate" ma la violenza tra i giovani è un fenomeno preoccupante, per cui viene spontaneo chiedersi se esista una correlazione. 

Questi bambini, provvisti di una grande immaginazione, di grandi facoltà intellettive, di una forte mentalità tecnologica e di elevate doti morali, ma iperattivi ed incapaci di usare il pensiero lineare a cui siamo abituati, vengano etichettati come affetti da "disordine da deficit di attenzione" e vengano di conseguenza trattati con psicofarmaci per aiutarli a rientrare nella "normalità". Tutto questo può avere un forte impatto sulla loro personalità, diminuire la fiducia nelle loro capacità e portarli a scollegarsi dalla loro parte divina. 

A questo punto della nostra evoluzione, dobbiamo comprendere l'importanza del ruolo che questi preziosi bambini, arrivati tra noi con un bagaglio di grande consapevolezza, si sono assunti. Se sapremo riconoscere il loro valore, capirli ed apprezzare le loro doti intellettuali e morali, se non instilleremo in loro il senso di colpa e la paura, da cui sono totalmente esenti, se li aiuteremo a seguire la loro passione, essi saranno i nostri migliori maestri, ci insegneranno a guardarci dentro ed a scoprire quelle verità interiori che per troppo tempo non abbiamo saputo o voluto riconoscere. Apriamo dunque il nostro cuore ed il nostro Spirito ed accettiamo i preziosi doni che queste creature meravigliose, con amore infinito, ci offrono.

Bibliografia: Lee Carroll e Jan Tober "The Indigo Children" - Ed. Hay House Inc.

tratto da http://www.lightworker.it/indigo.html

postato da silenzi0 alle ore 22:15 | link | commenti (3)
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mercoledì, 12 dicembre 2007

Quando la mano della Vita pesa
e la notte non canta,
è il momento di amare e confidare.
E come diventa leggera la mano della Vita
e sonora la notte,
quando si ama e ci si abbandona.

Khalil Gibran

postato da silenzi0 alle ore 08:52 | link | commenti (1)
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